Cuore Pompei. A Positano un rocambolesco 3 a 3 in rimonta. Gol di Scala allo scadere.

Tabellino

San Vito Positano: Palumbo 5, Dalesio 7, Milano 7, Martone 7, Maresca 6, Fioto 6.5 (42' st Rispoli), Marino 7, Moriello 6.5, Esposito 6 (25' st De Luca 6), Cesarano 7 (38' st Borrelli sv), Gargiulo 7. A disp. Ferraiuolo, Marfè, Carrano. All. Cuomo 6.

Pompei: D'Amora 5, Scala 8, Iossa 6,5, De Iulio 6,5, Montuoro 7, Infante G. 6.5, Servillo 6 (35' st Cesarano sv), Scudiero 6,5, Guadagno 7, Infante A. 7,5, Cardone 6. A disp. Elefante, Matrone, Panariello, D'Ammora, Immobile, Malafronte. All. Nocera 6,5.

Arbitro: Scognamiglio di Torre del Greco 5.

Marcatori: 14' pt Cesarano (SV), 25' pt Gargiulo (SV)), 5' st Infante A. (P), 18' st Marino (SV), 28' st Guadagno (P), 45' st Scala (P)

Note: ammoniti Moriello, Scudiero; recuperi: 2' + 5'; spettatori: circa 100.

Positano. Svarioni, emozioni e tanto agonismo nella palude del "De Sica". Un misto di ingredienti esplosivi per una gara tutt'altro che noiosa disputata in un angolo di paradiso per niente danneggiato da minacciosi nuvoloni neri. Gianpiero Nocera, tecnico dei rossoblù, deve fare a meno di Sabbatino per infortunio e lancia nella mischia il giovanissimo Iossa sull'out difensivo di sinitra. I primi minuti sono appannaggio dei padroni di casa, ma il vantaggio è un "gentile" omaggio di D'Amora: tiro morbido di Cesarano dalla trequarti e l'estremo difensore pompeiano lascia entrare il pallone in rete ritenendo erroneamente che si trattasse di punizione indiretta. La risposta della squadra ospite si sostanzia in buone geometrie che si spengono però ai 20 metri sulle barricate locali. Al 25' il San Vito raddoppia. Marino calcia dal limite e la traiettoria, per nulla irresistibile, viene respinta mollemente da D'Amora; Gargiulo è lesto nel tap-in vincente. Nella ripresa l'inerzia della gara si capovolge. In campo a macinare gioco è solo il Pompei con i padroni di casa che si affidano a sistematiche ripatenze. Infante A. al 5' accorcia le distanze. Il furetto rossoblù si incunea in area sfruttando un liscio difensivo su lancio dalle retrovie e infila di testa Palumbo in uscita. Il gol di rapina infiamma l'ardore dei mariani che si riversano in avanti a spron battuto. La fortuna, però, di questi tempi è merce rara per il Pompei che subisce, così, l'assurda rete di Marino: lancio a scavalcare la mediana, "la prendo io, la prendi tu" tra Infante G. e D'Amora, molle rinvio laterale del difensore e per Marino, godere tra i due litiganti, insaccando a porta vuota, è un gioco da ragazzi. A questo punto viene fuori il battito, il cuore da leone che non ti aspetti. Il Pompei si compatta in un attimo e si spinge a spada tratta con piglio deciso. Al 25' Palumbo, in uscita, respinge il pallone su l'accorrente Martone che nell'atterrare Guadagno gli spedisce involontariamente il pallone sui piedi che finisce in rete. A questo punto Nocera inverte Montuoro e Scala, spedendo il primo a fluidificare sulla fascia destra ed il secondo al centro della difesa. La mossa si rivelerà vincente. Dopo le tante occasioni sciupate, su tutte quelle capitate sugli scarpini di Servillo e Infante A., è lo stesso Scala, a tempo ormai scaduto, a raccogliere di testa, con uno stacco imperioso di gran carriera, un calcio d'angolo di Infante A. depositando il pallone alla destra di Palumbo. Il 3 a 3 ha il sapore, ancora una volta, di un'occasione mancata per riprendersi. Questo perchè il valore tecnico-tattico espresso dal Pompei, al di là di qualche infortunio difensivo inaspettato, è sembrato nettamente superiore ad un San Vito in palla e meritatamente in zona play off. Il bicchiere mezzo pieno, invece, è la grinta con la quale i ragazzi hanno comabattuto fino alla fine su ogni pallone per lanciare il guanto di sfida alla mala sorte degli ultimi tempi. Il pareggio odierno è un primo passo importante per ritrovare quell'amalgama e quella determinazione decisamente smarrite nel gennaio nero appena alle spalle. A ciò bisogna aggiungere l'ormai recuperato Raffaele Scala, apparso in grande spolvero al di là dell'apprezzabile, meraviglioso gesto tecnico allo scadere.

scritto da luca cirillo il 7/2/2010 alle 1:06