Fabiano si presenta:"A Pompei per costruire, non per traghettare".

Pompei. Il protagonista di giornata è Franco Fabiano, nuovo tecnico rossoblù, che oggi ha diretto il suo secondo allenamento. Il presidente Donnarumma gli ha chiesto una svolta immediata per uscire fuori dalla griglia play out. Fabiano, allenatore dal curriculum importante (Turris, Savoia, Avellino settore giovanile, Nola prima squadra e beretti campione d'Italia, per citarne alcune) si è subito rimboccato le maniche chiamando a rapporto, ad uno ad uno, tutti i giocatori. Nel pomeriggio riscaldamento con il pallone, potenziamento, partitina e le prime dichiarazioni ufficiali. “Sono qui per costruire un progetto e non semplicemente per cercare di invertire la rotta di un'annata davvero particolare per il Pompei. Ho trovato la squadra in una buona condizione atletica, ed io ripartirò proprio dall’ottimo lavoro svolto da Gianpiero Nocera. Non ho seguito molto, ma credo che questa squadra sia incappata in problemi squisitamente psicologici ai quali aggiungo anche tanta sfortuna. Mi hanno riferito che contro il San Valentino ci sono state numerose palle gol non concretizzate e tanti episodi sfavorevoli. Purtroppo il calcio non è matematica e spesso due più due può fare qualsiasi numero; anche un palo, una traversa, fanno la differenza. Per tirarci su dalle sabbie mobili dell’attuale classifica dobbiamo trovare compattezza e quell'amalgama che chiede il presidente. L’organico è di buon livello: ci sono alcune carenze, certo, ma a prescindere dagli aspetti tecnico-tattici pretendo a fine gara la maglia sudata. Sotto questo punto di vista non farò sconti a nessuno. Perchè ho deciso di ripartire da questa piazza? Non alleno da un anno e mezzo, ma chi mi conosce sa che non posso fare a meno di respirare l'aria del campo. Il sabato e la domenica vado in giro a vedere tante partite e per questo, spesso, faccio questioni con mia moglie (ride, ndr). A Pompei non c’è mai stata una grande tradizione calcistica, anche perchè molti addetti ai lavori non hanno mai creduto al potenziale di questa città. Personalmente ho il sentore che qui ci siano tutti gli ingredienti per iniziare a pensare ad un futuro diverso. Il presidente Donnarumma chiede la valorizzazione del settore giovanile? Beh, mi invita a nozze. E' una premessa che ci trova d'accordo. Ho lavorato per anni con i settori giovanili di squadre come Turris, Savoia, Nola, Salernitana e Avellino in serie A, e la mia esperienza mi porta a dire che i vivai sono lo specchio dei programmi di una squadra. A Pompei c'è una dirigenza seria e piena di entusiasmo. Si può, quindi, partire dalle fondamenta per creare una struttura solida. Io amo visceralmente questo sport, che pratico ancora nel tempo libero, e ho deciso di sposare un'idea al di là della classifica e della categoria. Adoro le sfide e i progetti ambiziosi che passano attraverso un'organizzazione impeccabile. Andrò a vedere le partite dei ragazzi del nostro settore giovanile e proveremo, con la collaborazione di tutto lo staff, ad iniziare qul naturale "travaso" per il bene della prima squadra e del club in generale. Non vorrei apparire immodesto se dico che con i giovani mi reputo un maestro". Il tecnico manda poi un messaggio diretto alla squadra in vista della gara in esterna a Cicciano. "In questa squadra ci sono molti ragazzi che ho già allenato e che sanno come lavoro. Per ora non mi soffermerò sugli aspetti tattici, ma esigo la massima attenzione. Valuterò la rosa e proverò a plasmare un gruppo in base alle qualità che esprime. Io voglio una squadra che propone un calcio all'insegna dell'equilibrio in entrambe le fasi. I calciatori in me avranno sempre un punto di riferimento importante, ma se noto svogliatezza, superficialità o mancanza di lealtà, non dovranno avere "paura" dei tifosi, ma di me. A Cicciano c'è una grande tradizione casalinga e non sarà facile fare risultato. Andiamo lì con grande rispetto per i nostri avversari ma con la consapevolezza che se lavoriamo bene possiamo dare del filo da torcere a chiunque". In conclusione l'auspicio di una lunga permanenza a Pompei. "Io ho sempre anteposto la mia famiglia alla carriera di allenatore. Sono riuscito comunque a togliermi tante soddisfazioni. Alleno da 25 anni, ho vinto tanto con i settori giovanili e ho avuto tante chance importanti. Non ho mai voluto, però, spostarmi dalla Campania e sono contento così perchè, ripeto, voglio godermi la mia splendida famiglia. Spero di avviare con questa società un importante discorso a lungo termine".

scritto da luca cirillo il 16/2/2010 alle 22:27